Ma come fai a dire che… #5

di Gianluca Calvino / E veniamo a concludere questo affascinante viaggio nel mondo della consulenza editoriale. Quel mondo ignoto ai più e rifiutato da quelli che restano, perché insomma, sarà mica una cosa seria leggere un’opera per poi pronunciarsi sul suo valore? Ma dai! I gusti sono gusti! I gusti sono gusti. Dicono. Quelli che… Continua a leggere Ma come fai a dire che… #5

Traduttore, traditore?

di Valeria Bove / In principio era il Verbo.  Ma in principio, quel Verbo, non era proprio Verbo.  Nella versione originale la parola greca lògos viene tradotta con “verbo” in latino da San Girolamo – sì, proprio lui, il protettore dei traduttori. A ben guardare, però, la parola lògos possiede nell’italiano corrente tanti significati diversi:… Continua a leggere Traduttore, traditore?

L’agente letterario, l’artigiano del compromesso

di Marco Scarfiglieri / Un mediatore, un ambasciatore, un manager, un avvocato, un confessore: il multitasking fatto persona, questo è e dovrebbe essere un agente letterario. In primis, un agente è uno scout, un acuto osservatore, un tessitore cronico di relazioni, un’agenda vivente, un accumulo di contatti.  L’agente letterario mastica attualità, si cala nel contesto… Continua a leggere L’agente letterario, l’artigiano del compromesso

Da grande farò il libraio

di Diego Penna / “Da grande farò il libraio”. No, non mi è capitato molto spesso di sentire questa frase uscire dalle labbra di un bambino. Il libraio. Certo, niente a che vedere con il fascino dell’astronauta, del calciatore, del veterinario. Della ballerina. Ho sentito addirittura bambini affermare con disarmante certezza di voler diventare architetto.… Continua a leggere Da grande farò il libraio

Ma come fai a dire che…#4 – la lingua

di Gianluca Calvino / Carissimi, rieccoci a parlare dei criteri sulla base dei quali ci si può esprimere per il valore o meno di un testo narrativo. Nelle puntate precedenti abbiamo toccato tre tematiche: la costruzione del personaggio, la trama e l’ambientazione. Bene, oggi parliamo di un altro degli elementi centrali di un testo, che… Continua a leggere Ma come fai a dire che…#4 – la lingua

“Il salto” di Pino Imperatore

di Pino Imperatore / C’è chi fa il salto della quaglia e chi si sveglia di soprassalto. Chi salta fuori all’improvviso e chi salta su dallo spavento. Chi salta come un grillo, chi come una cavalletta, chi come uno stambecco. E c’è pure chi fa saltare (saltuariamente) le cervella. Il tempo procede a salti, e… Continua a leggere “Il salto” di Pino Imperatore

Essere libraio: filtrare la realtà attraverso i libri che si mettono in vetrina.

di Giuseppe Carotentuto / Ciao a tutti, sono Giuseppe e sono un libraio.Il verbo essere è d’obbligo. Il libraio non è un mestiere che si può semplicemente fare, bisogna sentirlo, oggi più che mai. Essere libraio per me è stata la vocazione che mi è piombata addosso dopo un intermezzo abbastanza lungo di studi e… Continua a leggere Essere libraio: filtrare la realtà attraverso i libri che si mettono in vetrina.

Ma come fai a dire che…#3- l’ambientazione

di Gianluca Calvino / Riprendiamo il filo del discorso, ok? Allora.  I criteri per valutare la “bontà” di un testo narrativo sono molteplici; finora ci siamo soffermati su personaggi e trama, ma c’è altro. Eccome. Parliamo, ad esempio, dell’ambientazione. Partiamo da un presupposto: non sempre è necessario collocare una storia in un luogo preciso e… Continua a leggere Ma come fai a dire che…#3- l’ambientazione

Tecniche per scrivere entro un numero preciso di battute

di Rita Raimondo / Quello del copywriter è il mestiere di oggi.Scrivere contenuti per il web con l’obiettivo di vendere.Figo, sì. Decisamente.Ma non c’entra niente se tu sei un giornalista, uno scrittore, un insegnante di Lettere. Quello del copy è un mestiere preciso e ovviamente diverso da tutti gli altri. Deve mettere in campo tutte… Continua a leggere Tecniche per scrivere entro un numero preciso di battute

Pubblicare con una grande casa editrice. Il “salto” di Francesco Spiedo.

di Francesco Spiedo / Non ci avevo pensato più a quest’idea del salto, da qualche anno, da quando le cose hanno preso a rotolare come una conseguenza. La domanda di Gianluca mi ha fatto saltare indietro nel tempo, perché non si dica che i salti siano soltanto quelli che si fanno in avanti: si salta dalla paura, dalla sorpresa,… Continua a leggere Pubblicare con una grande casa editrice. Il “salto” di Francesco Spiedo.